La stampa ad intaglio è un'applicazione piuttosto recente dell'informatizzazione di massa.
|
Consiste nel fondere a caldo nel tessuto una pellicola colorata precedentemente sagomata tramite plotter. Permette una stampa estremamente definita, resistentissima e che non scolorisce. Il limite consiste nel non poter riprodurre sfumature. |
![]() |
![]() |
L'immagine viene creata al computer tramite un programma di grafica vettoriale. Non è possibile adattare automaticamente le immagini bitmap(quali le JPG). Queste infatti, scompongono il disegno in quadratini, e mappano le coordinate di ognuno di essi. Le immagini vettoriali invece, mappano il percorso delle linee che compongono il disegno. Lo svantaggio è quello di dover ridisegnare ogni logo bitmap, ma il vantaggio è che si può ingrandire e rimpicciolire senza perdita di definizione. |
|
Il plotter "legge" i percorsi creati al pc, e su di questi fa muovere la piccola e affilatissima lama che intaglia la pellicola colorata. Ci sono molti tipi di pellicola, adesiva e termoadesiva, con colori pastello o fluorescenti, metallizzati o glitterati, olografici o fosforescenti, rifrangenti o a specchio. |
![]() |
|
|
La pellicola intagliata (composta da un foglio trasparente leggermente adesivo su cui è poggiata la parte termica colorata), viene poi "spellicolata" a mano per rimuovere il materiale in eccesso. Il risultato finale è una plastica trasparente resistente al calore su cui è fissato il logo colorato. |
|
Per ultimo, bisogna fondere materialmente la pellicola nel tessuto.
Una buona stampa ad intaglio, resiste facilmente a molti lavaggi a 90 gradi, alle stirature, all'esposizione continuata agli agenti atmosferici e all'abrasione. |
|
|
|
Per finire, la stampa ad intaglio è la scelta obbligata per la realizzazione di piccole pezzature.
E' una stampa economica, versatile e resistente. Davvero una bella invenzione! |











