In ambito militare il ricamo è da sempre uno dei sistemi preferiti per creare simboli identificativi.
Leggero sottile e morbido, non poteva che diventare una delle tecniche più pratiche per la confezione di stemmi.
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Le sue applicazioni sono molteplici: fregi da berretto, gradi, stemmi di reaparto, decorazioni, strip per nome, ecc. ecc. Inizialmente realizzato per lo più a mano, con l'avvento dell' informatica e delle macchine a controllo numerico, ha visto schendere il suo prezzo ed accrescere la sua diffusione. Ormai i ricami sono utilizzati in tutti i campi: sportivo, pubblicitario, privato.
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Una delle tante attività di Al Cappello Alpino è il ricamo elettronico. Presenti nel settore da molti anni, ci siamo specializzati nella produzione di piccole e medie pezzature, proponendo costi e qualità veramente concorrenziali. Illustreremo ora come avviene, fase per fase, la creazione di un ricamo. |
Il cliente ci contatta e chiedendoci se sia possibile realizzare un ricamo su suo disegno ci fornisce:
- un bozzetto (anche fatto a mano) con relativi colori e dimensioni (è sufficiente indicarli con del testo)
- il quantitativo di pezzi desiderati
- dettagli sul tipo di ricamo da realizzare (una patch? Un ricamo su capo di vestiario? Una personalizzazione su un oggetto già esistente?)
Possono anche essere richiesti "accessori" quali cucitura di velcro, applicazione di pellicola termoadesiva ecc.
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Fatto questo, siamo in grado di comunicare il preventivo di spesa e se ci sono problemi di produzione. La spesa si ripartisce in:
- Costo dell'impianto (il disegno, le variazioni, il prototipo)
Viene pagato una sola volta e garantisce al cliente la proprietà del disegno (non viene riprodotto se non su sua richiesta). Il prezzo varia in base alla complessità della realizzazione e delle eventuali modifiche.
- Costo del ricamo.
Varia in base alle dimensioni, al numero di punti che la macchina deve realizzare, alla forma ed ai vari accessori.
Nel caso il preventivo venga accettato, tramite l'accredito di una piccola cauzione (genericamente pari all'impianto) si provvede a realizzare la simulazione tridimensionale del ricamo e la si propone al cliente, il quale darà il via alla produzione o ci comunicherà eventuali variazioni.
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Una volta terminata questa fase, la parte difficile è finita. L'impianto è pronto ed è sufficiente "caricarlo" nelle macchine da ricamo. I loro computer lo tradurranno nei movimenti necessari per produrlo. |
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La stoffa o il capo d'abbigliamento verrà intelaiato assieme ad una "frisellina" di supporto (la stoffa da sola è troppo fragile per reggere alle fortissime tensioni a cui la velocità della macchina ricamatrice la sottopone) e finalmente inserita nell'attrezzatura. Verranno anche inseriti i particolari filati colorati che materialmente comporranno il ricamo. |
Ora si è pronti a dare il via all'ipnotica lavorazione. Chiunque l'abbia vista dal vivo vi confermerà come sia difficile non rimanere affascinati dalla velocità e dalla precisione con cui le macchine realizzano i disegni fatti a computer! |
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Finito il lavoro delle macchine, è nuovamente la volta dell'uomo, che procederà ad estrarre i ricami e a ritagliarli manualmente. Il bordino che ogni ricamo deve avere permette alla stoffa di non sfilacciarsi, ed i pochi pelucchi residui vengono "cauterizzati" tramite un caramellatore o un banale accendino (questo dipende dai tessuti utilizzati). |
| Finalmente il ricamo che ci è stato commissionato è pronto, e non rimane che applicare il velcro o la pellicola termoadesiva, nel caso sia stato richiesto. |
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